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17-06-2004
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Globalizzare
i diritti

Movimientos.org
(English, Español)
Comunidad Web de movimientos sociales .

Equipo Nizkor
(English/Español)
Organizzazione spagnola di diritti umani in Colombia.

AGP
(Italiano,English, Español, etc…)
Azione Globale
dei Popoli contro
il "libero" commercio
e l'OMC

Human Rights Watch
(English/Español)
International human rights organization with an emphasis on the Americas.

Amnesty International International human rights organization.

NACLA - Report on the Americas
Analisi approfondite su questioni Latino Americane .

CIP - Center for International Policy
Organizzazione che promuove politiche per gli USA basate su pace, demilitarizzazione e diritti umani.

Global Exchange
Rete di informazioni su Colombia, Cuba, Mexico e Brazil.

WOLA - Washington Office on Latin America
Particolare attenzione ai diritti umani, democrazia e giustizia economica.

Latin America Working Group
Organizzazione che promuove politiche di promozione della pace, sviluppo sostenibile nel continente.

LANIC - Latin American Network Information Center
Tantissime informazioni sul Latino America in generale.

Progetto di Difesa Integrale per i Diritti Umani
COmitato INternazionalista ARco IRis (COINARIR)

ITALIA - Via Antonio Gramsci 3 - 25082 Botticino (Bs)
C/C Postale N° 24059263
Tel: 030 2190006
Fax: 06 - 233242298 Fax: 178 - 2276575
Posta Elettronica: comunicazioni@coinarir.org



Bolivia

Ministerio Asunto Campesinos
(English/Español)
Sito ministeriale ufficiale dei popoli indigeni

Ministero Sviluppo Sostenibile
(English/Español)
Sito ministeriale ufficiale delle risorse ambientali e agricole



Colombia

Colombian Labor Monitor
(English/Español)
Organizzazione sindacale indipendente

U'wa Defense Working Group
(English)
Organizzazione diritti umani in difesa degli indigeni U'wa in Colombia.

www.uwa.it www.popoliminacciati.it
(Italiano)
Siti per la difesa dei popoli U'wa e indigeni con approfondimenti e campagne in italiano.

Foreign Policy in Focus
FPIF's Colombia
analisi e sviluppi della lotta alle droghe degli USA in Colombia .

CIP's Colombia Project
(English/Español)
Ottima risorsa per approfondimenti e ricerche su notizie a proposito del conflitto colombiano a cura del Center for International Policy.

ZNet Colombia Crisis Page
(English/Español)
Molte informazioni e analisi sulla guerra in Colombia.

Indymedia Colombia
Sezione colombiana della rete informativa indipendente Indymedia.org ricca di news autoprodotte.



Ecuador

Los pueblos de Ecuador
(Español)
Sito dei popoli dell'Ecuador - comprende anche tutta la storia del levantamiento 2000


CONAIE
(Español)
Federazione delle nazionalita’ indigene dell’Ecuador

ECUARUNARI
(Quechua, Español)
Ecuador Kichua Llaktakunapak Jatun Tantanakui
• Federation of Peoples of the Quichua Nationality of Ecuador

ICCI
(Español)
Instituto Científico de Culturas Indígenas

Fundación Wanduk Yacháy
Casilla Postal 16-01-674 Puyo - Pastaza (Ecuador)
wanduk@unii.net
bolivarsanti@latinmail.com
http://www.unii.net
http://www.unii.net/sanvirgilio.html


Organización de los Pueblos Indígensa de Pastaza (OPIP)
Tn.te Ortíz y Gral Villamil
Apartado 16-01-790 Puyo - Pastaza (Ecuador)
Tel/Fax 00593 - 3 - 885 461
allpamanda@yahoo.es
http://www.unii.net/opip/intro.html


Acción Ecológica
(Natalia Arias, presidentessa)
Alejandro de Valdez N24-33 y La Gasca - Quito (Ecuador)
Tel 00593 - 2 - 547 516
Fax 00593 - 2 - 527 583
verde@hoy.net
http://www.ecuanex.net.ec/accion


APDH - Asamblea Permanente por los Derechos Humanos
Edif. Servilibro, of. 301; Salinas N14-81 y Riofrío - Quito (Ecuador)
Tel/Fax.: 00593 - 2 - 521118
quijote@porta.net apdhec@hotmail.com

:: DOSSIER ::
:: (24/05/2004) BOLIVIA ::

Referendum sul gas. La Bolivia va alle urne.
Per la prima volta tutto il popolo boliviano è chiamato a rispondere ad un quesito referendario. Mentre si pubblicano le domande cui i boliviani dovranno pronunciarsi in merito al tema del gas, il senato boliviano riconosce l’immunità ai militari statunitensi nel Paese. Abbiamo discusso di questi temi con l'Assemblea Permanente Diritti Umani di Bolivia (APDH) e il Prof. Carlos Terrazas.

Di Giovanna Vitrano

DOCUMENTI:
> SEGRETARIO CONFERENZA EPISCOPALE BOLIVIANA: “VERGOGNOSA L’IMMUNITÀ AI MILITARI USA”

:: (21/04/2004) BOLIVIA ::

La guerra del gas non è finita
Nonostante sembra che non succeda niente, tra le strade boliviane la gente avverte una strana elettricità nell’aria. E non è certo odore di tempesta: è puzza di guerra.

Di Giovanna Vitrano

:: ULTIM'ORA - 22/04/2004 ::

La Coordinadora del gas chiama alla resistenza civile
..."resisteremo tutti insieme con il popolo, e se sarà necessario metteremo in gioco anche le nostre vite”

:: (07/03/2004) DOSSIER ENERGIA ::
SPECIALE ACQUA

I nuovi Conquistadores

La "Envencible Armada" del XXI secolo muove le sue flotte di banche e cordate di multinazionali per il possesso delle ultime risorse. Equipaggiate di accordi multilaterali e organismi internazionali, al motto di "uno per tutti e tutto per uno", puntano alla privatizzazione dello scacchiere planetario. Ma il gigante ha i piedi d'argilla e sull'acqua rischia di crollare…

di Umberto Bandiera

:: (06/12/2003) ECUADOR ::

"Sarayacu resiste!"
Cinque e sei di dicembre: due giorni di manifestazioni che segnano una svolta. Per la prima volta indigeni, studenti universitari, organizzazioni ambientaliste e dei diritti umani, insieme nell’Amazzonia ecuadoriana per gridare il loro dissenso ad una politica di sfruttamento petrolifero che sta generando soltanto soprusi, danni ambientali, odio tra le popolazioni locali coinvolte.
E proprio uno scontro tra due comunità indigene ha anticipato di poche ore l’inizio della marcia, generando tensione e sconforto tra i manifestanti.
Da Puyo - per Selvas.org - Tancredi Tarantino

Dopo tre giorni di viaggio in canoa, assalgono dei rappresentanti di Sarayacu
Picchiati e trattenuti

Le FOTO della manifestazione in appoggio a
Sarayacu

:: (03/12/2003) ECUADOR ::

Sarayacu in difesa della madre terra
In Ecuador il popolo kichwa di Sarayacu continua la sua battaglia per la dignità. Il presidente Gutierrez e il suo ministro per l'energia, Carlos Arboleda Heredia, hanno deciso di mandare l'esercito nelle terre indigene, il 6 dicembre, per permettere le ricerche petrolifere.
A cura di Selvas.org

A TUTTI IMEDIA - ALL'OPINIONE PUBBLICA
APPELLO: "INSIEME IN DIFESA DI SARAYACU"

Comunicato stampa della
CONAIE:
Non permetteremo la militarizzazione;



:: (24/05/2003) DOSSIER ENERGIA ::
Il gasdotto di Camisea in Perù:
una distruzione annunciata
Un angolo di paradiso. Definizione spesso abusata ma mai tanto appropriata come per la valle di Urubamba, nel sud-ovest peruviano dell’Amazzonia, a 500 Km dalla capitale Lima. La natura rigogliosa ed incontaminata di una delle foreste pluviali di maggior pregio ecologico di tutto il pianeta, un fiume, il Camisea, dalle acque limpide e cristalline, la presenza di esseri umani limitata ad alcuni gruppi di indigeni, che fino a qualche tempo fa non avevano mai avuto contatti con il resto del mondo.
Riserve di 310 miliardi di metri cubici di gas e di una quantità di gas naturale allo stato liquido pari a 600 milioni di barili ha fatto venire l’acquolina in bocca alle società del settore estrattivo.
Di Luca Manes

:: (13/05/2003) ECUADOR ::
Prime vittorie dei popoli indigeni
sulle multinazionali del petrolio
In Ecuador continua la mobilitazione dei popoli indigeni amazzonici contro l'impunità della Chevron-Texaco. Le comunità accusano la mutinazionale di aver disperso nella selva oltre 16 milioni di litri di acqua contaminata. La Commisione Interamericana dei Diritti Umani chiede al governo Gutierrez di garantire la vita e la sicurezza del popolo di Sarayacu. Risultati positivi in Italia sulle pressioni alla BNL per la campagna contro l'oleodotto OCP.
Di Cristiano Morsolin

:: (20/03/2003) DOSSIER ENERGIA ::
Acqua: proprietà privata, vietato l’accesso.
"Nel prossimo secolo le guerre scoppieranno per l'acqua, non per il petrolio o per motivi politici", ha sostenuto nel 1995 Ismail Serageldin, vicepresidente della Banca Mondiale.
I dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sembrano avvalorare quella previsione, con circa 1,5 miliardi di persone a cui è negato l’accesso all’acqua potabile. Gli esempi di La Paz e Cochabamba, due tra le più importanti città della Bolivia, risultano emblematici.
E mentre al Forum Mondiale sull’Acqua di Kyoto si opta per la privatizzazione, a Firenze si apre il primo Forum Alternativo.
Di Tancredi Tarantino

:: (22/03/2003) DOSSIER ENERGIA ::
Petrolio e gas in Bolivia: condanna a morte per troppa ricchezza
Ci sono almeno 80 trilioni di piedi cubici di gas e ben 1.400 milioni di barili di petrolio nascosti nel sottosuolo boliviano. Sono questi i dati trapelati dal Ministero per le Risorse Idrocarburifere, dati che possono essere letti solo per difetto. Ma le importanti riserve energetiche non fanno certo la felicità del popolo boliviano, anzi fanno temere, e forse a ragione, una maggiore prospettiva di neo-colonizzazione economica. E la nazionalizzazione delle fonti energetiche non è prevista nel Plan Bolivia voluto dagli Stati Uniti.
Di Giovanna Vitrano

:: (10/01/2003) VENEZUELA ::
Il petrolio non affonda Chávez
Continua il braccio di ferro tra il presidente del Venezuela Hugo Chavez e suoi oppositori, mobilitati dal 2 dicembre scorso in uno "sciopero illimitato" che sta spaccando il Paese. Anche il nuovo Brasile di Lula si schiera nel rispetto dell'ordinamento democratico del Paese come anche l'Organizzazione degli Stati Americani e alcuni congressisti USA. Ma anche se il blocco totale del petrolio non ha funzionato, i media venezuelani continuano a spargere benzina sul fuoco delle contestazioni, cercando, giorno dopo giorno, di incitare nuove proteste
Di Tito Pulsinelli

Cari amici, vi inviamo un messaggio in cui analizziamo la situazione del paese in questo momento di grave crisi cercando di aiutare a chiarire alcuni punti oscuri della situazione attuale.
DIARIO DA SAN FELIX - VENEZUELA
Di Federica Nassini - Giacomo Signoroni

APPELLO PER IL VENEZUELA di Giulio Girardi

(02/12/2002) :: ECUADOR ::
L'estrema difesa di Sarayacu
Una fragile tregua per la vicenda del popolo di Sarayacu. Le terre del popolo del "fiume di mais" sono sotto la pressione degli sfruttamenti petroliferi delle multinazionali. Dopo numerose denunce inascoltate, d'invasione dei loro territori, la comunità trattiene nel loro villaggio per alcuni giorni tre lavoratori dell'impresa CGC e li libera solo dopo un trattato che vincola la Compagnia a rimanere fuori dalle loro terre. Ma le tensioni, come gli interessi, rimangono altissime. Questo, attualmente, è il costo dell'autodeterminazione e della difesa della propria cultura nell'Amazzonia ecuadoriana. A cura di Martin E. Iglesias

Comunicato:
I militari invadono la Comunità Sarayacu

(12/11/2002) :: DOSSIER ENERGIA ::
Le multinazionali affilano gli artigli
Mentre al Social Forum Europeo 2002 di Firenze centinaia di persone assistono al seminario che denuncia gli investimenti irresponsabili di banche e multinazionali europee, nell'area amazzonica si perpetuano le agressioni. Il popolo degli U'wa denuncia il ritorno della Oxy sul proprio territorio. La comunità di Sarayacu, mentre manifestava il proprio diritto di esistenza nella capitale ecuadoriana, è insidiata nei loro territori dai tecnici della CGC.
Dopo essere stato arrestato per due giorni, viene espulso dall'Ecuador Giuseppe De Marzo, delegato dei Verdi e esponente dell'Osservatorio ENI , colpevole di appogiare la difesa del bosco protetto di Mindo, minacciato dall'oleodotto OCP. E mentre l'ecologista statunitense Julia "Butterfly" Hill si appella affinché AGIP e BNL escano dal disastroso consorzio petrolifero, gli attivisti arrestati e espulsi dall'Ecuador in primavera vengono ufficialmente accusati dall'OCP di terrorismo e sabotaggio. .

Invasione nei territori U'wa

Una trappola per Sarayacu - L'appello degli sciamani della Comunità

L'arresto e l'espulsione di Giuseppe De Marzo - Il comunicato della Campagna contro l'OCP

Lettera aperta di Julia "Butterfy"

Terrorismo e Sabotaggio: Ecco le gravissime accuse del legale rappresentante dell'OCP in Ecuador agli attivisti

(7/11/2002) FORUM SOCIALE EUROPEO
Impatto dei megaprogetti di sfruttamento delle risorse naturali nei sud del mondo
Responsabilità delle multinazionali e dei finanziatori europei
Al Social Forum Europeo 2002 di Firenze si descrive un futuro possibile. Senza megaprogetti che strangolano le nazioni. Senza finanziamenti che pagano la distruzione della natura. Senza aziende che si candeggiano di verde pur di non assumersi le proprie responsabilità.
Un seminario che chiede il conto e mostra pubblicamente il prezzo degli investimenti irresponsabili. Si uniscono per l'occasione a Firenze gli appelli del popolo Sarayacu in Ecuador, degli U'wa in Colombia e dell'ecologista statunitense Julia Butterfly Hill : "Fermate la corsa distruttrice all'oro nero!".

• L'appello: Fuori la BNL dall'OCP!
• La denuncia della Comunità Sarayacu
- provincia di Pastaza - Ecuador

SELVAS.ORG promuove a Milano, venerdì 11 ottobre, l'incontro pubblico
Oleodotto OCP: LE VENE APERTE DELL'ECUADOR
-
Scarica qui il programma - contatto e adesioni: info@selvas.org

(01/10/2002) :: DOSSSIER ENERGIA ::
L'uomo della BM
ha detto "NO!"

Robert Goodland, che è stato consigliere ambientale della Banca Mondiale per 25 anni e si è occupato in modo specifico di quello che oggi chiamiamo "le politiche di sicurezza sociali e ambientali", boccia il progetto OCP. Vìola almeno 4 politiche applicabili della BM. In particolare sono state violate le valutazioni d'impatto ambientale, gli habitat naturali, il reinsediamento involontario e le politiche sui popoli indigeni. I finanziamenti internazionali, comunque, proseguono come i lavori che sono quasi completati al 60 per cento. Costi quel che costi.

Lo "schiaffo" dal maggior esperto sugli Standard della Banca Mondiale di Urgewald e Rettet den Regenwald e.V - Rainforest Rescue - Traduzione a cura di Paola Gatti e Clara Zobbi

Comunicato stampa della Campagna Italiana contro l’OCP in appoggio al dossier del Dr Robert Goodland

• Coordinamento Nazionale FABI FIBA-CISL FISAC-CGIL UILCA Banca Nazionale del Lavoro
- comunicaca l'avvenuto incontro tra sindacati e BNL

IL DOCUMENTO del dr. Robert Goodland da scaricare in formato PDF


ECUADOR (21/07/2002)
:: DOSSIER VENE APERTE ::
Quando una farfalla fa tremare l'oleodotto
La famosa attivista americana Julia Hill "Butterfly", che si è unita alla lotta delle associazioni ambientaliste internazionali e nazionali contro la costruzione dell’oleodotto OCP in Ecuador, è stata arrestata a Quito insieme ad altri sette attivisti ecuadoriani ed espulsa. I diritti negati agli ecologisti, alle popolazioni locali e le mobilitazioni internazionali. A cura di Cristiano Morsolin

Comunicato stampa della Campagna contro l'OCP per arresto di Julia Hill "Butterfly"

Circa il 50% dell'OCP è stato costruito - sullo stato dei lavori il ministro de Energía, Pablo Terán annuncia l'attivazione dell'oleodotto nel giugno del 2003


Ecuador (03/07/2002)
Continuano le mobilitazioni
contro l'oleodotto
In Ecuador continuano le azioni dei movimenti indigeni e popolari. Dopo il passaggio della Carovana Internazionale, organizzata da una delegazione italiana, si organizzano le prossime mobilitazioni contro la militarizzazione del territorio e il rifiuto del mercato unico continentale, l'ALCA. A cura di Cristiano Morsolin

• Esperanza Martínez:
alla fondatrice di Accion Ecologica il “Premio internazionale Alexander Langer 2002”

Comunciato stampa (español) sulla mobilitazione nazionale ad un anno dall’inizio della costruzione dell’OCP

• Il documento finale della prima assemblea di prepar

Bolivia (9/07/2002)
:: DOSSIER VENE APERTE ::
La nuova "guerra sporca"
Dopo aver combattuto e vinto la “guerra dell’acqua” nel 2000, la Bolivia si trova a dover combattere contro il gigante statunitense Bechtel. Chiede 25 milioni di dollari di risarcimento allo stesso popolo che non volle pagare l’acqua a un prezzo triplicato
Per Selvas.org Giovanna Vitrano

SPECIALE DI SELVAS.ORG
Occhi aperti sull'ENI
"Svelare il vero volto delle multinazionali nascosto dietro l’immagine costruita negli uffici marketing e proiettata dalla comunicazione di massa è uno degli obiettivi della carovana internazionale per i diritti delle comunità e contro i megaprogetti petroliferi.
Portare a conoscenza dell’opinione pubblica internazionale e denunciare le distruzioni, le violazioni dei diritti umani e l’ingerenza nella sovranità di interi paesi compiute dai megaprogetti realizzati dalle multinazionali petrolifere, sono alla base delle motivazioni che ci spingono nelle Ande sudamericane per visitare i luoghi dei conflitti."

ECUADOR (06/04/2002)
Difensori e attivisti dei diritti umani in pericolo
L'arresto e l'espulsione di pacifici attivisti internazionali nel campo ecologista in difesa dell'area naturale del Mindo, nell'Amazzonia Ecuadoriana, mette in evidenza l'inquetante atteggiamento governativo nei confronti dei diritti umani e dei loro difensori i quali denunciano minacce di morte. Il racconto di due "disobbedienti" italiani prelevati dalle forze speciali con i mezzi della società petrolifera e detenuti per fantomatiche "irregolarità sul visto". In Italia un'interrogazione parlamentare al Ministro degli Esteri. A cura di Cristiano Morsolin

Il racconto di Paola Colleoni, detenuta nel centro di detenzione per immigrati di Quito

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE dell’ On. Luana Zanella

SPECIALE PER SELVAS.ORG
Intervista a IVONNE RAMOS
La responsabile delle tematiche relative al petrolio, è una dirigente di Accion Ecológica. Lo storico gruppo ecologista di azione ecuadoriano, attualmente é in prima linea per la Campagna internazionale contro l’Oleodotto OCP nel Paese andino.

ECUADOR - CONTRO L'OLEODOTTO

GLI ECOLOGISTI
FANNO TREMARE L’OCP

Ecologisti ecuadoriani, nordamericani, europei e di altre nazionalita’ stanno mettendo a rischio, attraverso varie strategie, l’avanzata del progetto di costruzione dell’Oleodotto de Crudos Pesados.


BANCA MONDIALE - AL CONSORZIO OCP

"Siamo preoccupati dell'impatto ambientale che l'opera comporta"…
"Lettera-diffida" della Banca Mondiale al consorzio petrolifero OCP

Ecuador (24/01/2002)
La selva in prima linea

Spettacolare mobilitazione di Accion Ecológica contro la costruzione dell’Oleodotto OCP, nella foresta ecuadoriana.

• Le responsabilità italiane, la campagna di Amici della Terra, Campagna per la Riforma della Banca mondiale

L'interrogazione del Senatore Francesco Martone.
A cura di Cristiano Morsolin


ECUADOR (4/02/2002)
Non saremo schiavi dell'oro nero
La denuncia e la decisa presa di posizione dei popoli indigeni dell’Amazzonia ecuatoriana contro l’invasione delle multinazionali del petrolio sulla loro terra. - Da Quito Cristiano Morsolin


ECUADOR
Le italiane: brave aziende?
Genocidio e distruzione della fauna e della flora della regione