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16-02-2005
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Dorothy Stang, missionaria cattolica di 73 anni, è stata assassinata sabato 12 febbraio con 9 colpi di pistola nella città di Anapu nello stato brasiliano del Parà. Aveva lavorato più di 20 anni nello stato brasiliano, difendendo le cause ambientali e i lavoratori Sem Terra. Nell'ultima settimana aveva tenuto una riunione con il segretario dei Diritti Umani, Nilmário Mirand e aveva denunciato minaccie di morte per lei e altre persone della zona, mentre fazenderos e tagliatori di legna stavano invadendo un'area di Anapu.

Martire per la terra

Da Rio de Janeiro - Cristiano Morsolin

Tutte le foto di Dorothy Stang sono tratte dal sito www.sndohio.org

:: Approfondimenti ::
MISSIONE:
Le Suore di Nostra Signora di Namur, donne con il cuore grande
come il mondo, manifestano la bontà di Dio e la predilezione per
i poveri tramite uno stile di vita evangelica, la communità e la
preghiera.
Mentre manteniamo una forte tradizione educativa, scegliamo di
stare con i poveri, specialmente donne e bambini, nei luoghi più
abbandonati.
Ciascuna di noi si impegna, con la sua vita unica e particolare, a
lavorare con gli altri, a creare la giustizia e la pace per tutti.
www.sndohio.org


15/02/2005

“La nostra martire Dorothy Stang é stata uccisa
perché credeva in un sogno diverso per l’Amazzonia, perché difendeva i progetti di sviluppo sostenibile e lottava per “l’asentamiento” dei semplici coloni che avevano bisogno di piantare e di vivere. Si opponeva all’idea di crescita infinita del latifondo che, per ampliarsi non accetta le voci contrarie. (..) L’assassinio della missionaria statunitense naturalizzata brasiliana non é un semplice crimine che avviene nel Pará, bensi evidenzia la guerra del latifondo, tra chi detiene il potere economico nella regione e gli esclusi. (..) Quando ci collochiamo dalla parte dei poveri, degli impoveriti, da parte di coloro che non hanno voce, corriamo tanti rischi perche ci opponiamo agli interessi dei grandi latifondisti, che alla fine ci vogliono eliminare”….
Le parole del Vescovo della Prelazia do Xingu em Altamira, Dom Erwin Krautler (profeta dell’Amazzonia venuto in Italia nel 1990 dopo la morte di Chico Mendez, su invito dei “Beati Costruttori di pace”), sintetizzano il significato del martírio della suora Dorothy Stang impegnata da 30 anni nella Commissione Pastorale della Terra CPT (da cui in seguito nasce il Movimento dei Senza Terra MST) per la riforma agraria, uccisa sabato scorso a Anapu, sudest del Para malgrado avesse denunciato da tempo le minacce di morte che riceveva costantemente.

Gilmar Mauro – Coordinamento Nazionale MST, enfatizza che “la struttura agraria alleata ad una storica impunitá alimenta i conflitti nel campo. Non si tratta di un problema regionale, bensi nazionale, prodotto delle omissioni del potere pubblico, che sara risolto solo con la riforma agraria. Siamo tristi ed indignati perche questa situazione di concentrazione della terra perdura. Speriamo dal governo una punizione esemplare per questo barbaro assassínio”.

Il vescovo Dom Tomas Balduino (lo ricordo a Porto Alegre, a fine gennaio, durante il secondo anniversario della nascita della rivista dei movimenti sociali e popolari del Brasile “BRASIL DO FATO”, cantare l’internazionale con il braccio alzato, malgrado la stanchezza dell’eta), Presidente della Commissione della Terra CPT analizza che “ la migliore forma di esprimere solidarietá é dare ripercussione alle denunce che aveva fatto la religiosa Doroty”...(..)Il governo stimola l’agronegozio come fonte di entrata ma dove fiorisce l’agronegozio, aunenta la violenza. Dobbiamo lottare contro l’impunita che rafforza i responsabili di queste azioni criminose.”

Di fronte a questo agghiacciante delitto operato da due pistoleros, pare mandati dal latifondista Dnair Frejo da Cunha (come docunentato nella denuncia dei movimenti sociali del Pará – tra cui Caritas, CPT, Consiglio Indigenista CIMI, pastorale giovanile del Pará, diffusa domenica in cui si sottolinea l’assenza dello stato in questa zona di frontiera, ostaggio delle prepotenze e della violenza di fazenderos, madeireiros e grileiros che l’anno scorso ha provocato 11 morti e 30 leaders e dirigenti popolari minacciati di morte), la Ministra dell’Ambiente (ricordo l’emozione di incontrarla a Porto Alegre durante un seminario dell’Agenda 21 sullo sviluppo sostenibile) Marina Silva e il Ministro dei Diritti Unani Miranda hanno accompagnato personalmente la veglia funebre per confermare l’impegno del Presidente Lula a cercare giustizia, attivando una serie di indagini.




Questo infame crimine simboleggia le grandi contraddizioni del continente Brasiliano dove il linguaggio delle armi tuttora parla piú forte del linguaggio della legge, segno di un Brasile arcaico dove lo Stato e le sue istituzioni (come la polizia e il settore giudiziario) non riescono ad imporre la sua presenza democratica, malgrado le potenzialitá e le ricchezze della nona potenza economica mondiale.
I dati raccolti dalla Commissione Pastorale della Terra CPT (che redige rapporti a cadenza annuale) docunentano la morte di 1.349 vittime dei conflitti per la terra avvenuniti dal 1985 al 2003 in tutto il Brasile: appena 64 esecutori e 15 mandanti sono stati condannati.
Lo stato del Pará, dove la religiosa Doroty Stang é stata uccisa sabato scorso, possiede uno dei maggiori indici di impunitá con 521 assassini e 13 condannati: in questa regione si concentra il 50% delle vittime a livello nazionale.
“Questi nuneri fotografano la realtá di tutta la struttura brasiliana. Questa grave impunitã esiste perché il potere giudiziario é agile e rapido solo contro i piccoli, per esempio nello smantellamento degli accampamenti di Sem Terra, mentre per i diritti dei poveri e dei lavoratori la giustizia é molto lenta” – sintetizza Antonio Canuto, segretario nazionale CPT.
I dati delle violenze nel Pará colpiscono l’attenzione se si rapportano i 429 crimini per conflitti agrari con i solo 20 processi (appena il 5%) passati in giudicato con un saldo di 12 mandanti e 17 esecutori condannati.
Uno dei casi piú ecclatanti é il massacro di Eldorado do Carajas, con l’assassinio di 19 contadini senza terra da parte della polizia militare nel 1996: fu un massacro emblematico (denunciato in Italia dall’attivissimo Comitato italiano di appoggio all’MST, coordinato da Serena Romagnoli): dei 146 militari giudicati solo due furono condannati e 144 assolti...
Sempre tagliante l’analisi del Vescovo Pedro Casaldaligo (figura di spicco della Teologia della Liberazione in America Latina) del Mato Grosso (recentemente messo in pensione dal Vaticano con una procedura che a molti é sembrata poco democratica) che critica il governo Lula “che non ha reagito a questo sistema di ingiustizia se non fosse per la pressione del Movimento senza Terra MST. Non sta facendo la riforma agraria perché sta giocando a favore delle multinazionali, dei latifondisti e madeireros. Pensa solo al Fondo Monetario Internazionale, a pagare il debito estero, a mantenere il paradiso delle esportazioni per ottenere guadagni immediati. Prima del debito estero, Lula dovrebbe risolvere il debito nazionale con la gente che soffre la fame, é disoccupata e soffre sempre piú le conseguenze della politica aggressiva neoliberale dell’agronegozio contro l’ambiente”.

:: Approfondimenti ::
Movimento Sem Terra MST del Brasile: www.mst.org.br

Comitato d’appoggio MST in Italia: www.citinv.it/associazioni/MST

MST BRAZIL:
Agro-banditismo faz mais uma vítima
Fórum Nacional pela Reforma Agrária e
Justiça no Campo
"Infelizmente, antes de qualquer medida governamental efetiva, aconteceu mais uma tragédia com o assassinato de Irmã Dorothy em 12 de fevereiro de 2005, no município de Anapú, Pará. Esse assassinato explicita a violência com que representantes e beneficiários da exploração predatória da Amazônia reagem ante a existência de projetos como o Projeto de Desenvolvimento Sustentável, que propõe a inclusão social cidadã com sustentabilidade ambiental".
Apprendo la tragica notizia mentre partecipo all’apertura del corso universitario “Nuovi insegnamenti provenienti dalla analisi sociológica e dalla filosofia”, 15 giorni di full immersion per 140 dirigenti contadini del Movimento Sem Terra MST che si sono radunati presso l’Universita Federale di Rio de Janeiro in un percorso di formazione che é giunto alla 3 tappa.
Converso tutta la serata con due care amiche: Carla Emanuela Ribeiro del Coordinamento Nazionale del Movimento Sem Terra MST y Alzeni Tomaz, dirigente federale della Commissione Pastorale della Terra CPT del nordest castigato dalla siccitá, oggi epicentro di conflitti per la terra quanto la regione Amazzonica.
Alzeni ha appena ricevuto la dichiarazione della CPT a livello nazionale che esprime “dolore e indignazione per l’assassinio della religiosa Doroty Stang che da 30 anni denuncia l’azione predatória dei fazenderos e grileiros. Si tratta della prima morte di una rappresentante della Commissione pastorale della Terra in questo governo del Presidente Lula. Sorpresi di fronte a tanta brutalita, la CPT mantiene forte e deciso il suo servizio nei confronti dei popoli e del diritto alla terra e alla acqua”.



La religiosa Doroty rappresenta il sacrifício e l’impegno di migliaia di dirigenti, agenti, leader popolari impegnati contro l’ingiustizia nelle campagne per esigere una riforma agraria che anche con il Presidente Lula tarda ad arrivare.
E’ per questo che il Movimento MST (l’espressione latinoamericana piú organizzata a livello dei movimenti sociali, la cui leadership é chiaramente emersa durante il Foro Sociale Mondiale ed é stata sostenuta dalla visita del Presidente Chavez, ospite in un accampamento MST, una alleanza forte per dimostrare che un ALTRO MONDO E-POSSIBILE, liberi dalla egemonia imperiale USA e per il diritto alla piena sovranita dei popoli, mantenendo vive le Utopie di Sandino, di Bolívar e di Cristo – come ha ricordato Stedile di fronte alla folla del Gigantiho) ha deciso di organizzare una grande marcia di 10.000 contadini dal 17 aprile al 1 di maggio, da Goiânia a Brasília per pressionare il governo a realizzzare davvero la riforma agraria.

“Doroty, il tuo sogno di una Amazzonia con vita dignitosa per tutti, continua vivo nella lotta del popolo” hanno ricordato migliaia di contadini senza terra durante il funerale di lunedi scorso.

La religiosa Doroty come Chico Mendez...martire per la terra...speriamo non si aspetti la morte della sindacalista Maria Joel (nella lista della CPT con 30 dirigenti minacciati di morte) per scrivere una altra storia di una morte annunciata...



Cristiano Morsolin- , educatore-giornalista ed operatore di reti internazionali.
Co-fondatore dell’Osservatorio Indipendente sulla Regione Andina SELVAS.org – www.selvas.org
Cittadino del mondo con esperienze in Italia, Ecuador, Brasile, Peru’.

E-mail : morsolin2004@yahoo.com