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:: (08/12/2007) INVIATI SPECIALI 2007::
Costruiremo una società più democratica
Intervista esclusiva ad Alberto Acosta Espinosa presidente dell'Assemblea Costituente Ecuadoriana: "Il petrolio non è stato il garante dello sviluppo reale dell'Ecuador anche se è stato importante per la sua economia. Tutto l'oriente è stato devastato proprio a causa delle sfruttamento petrolifero; faccio l'esempio dei tumori che, nella zona petrolifera, colpiscono il 32% della popolazione quando la media nazionale è dell'11%(...)
Di Gianni Tarquini Terre Madri Onlus - per Selvas.org
:: Missione::
"Inviati Speciali" 2007 Ecuador
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Visita delegazione Unione Europea in Ecuador
considera rivoluzionaria la proposta di moratoria petrolifera nella riserva naturale di Yasuni
Di Cristiano Morsolin di Selvas.org
Una delegazione del Parlamento Europeo presieduta dal francese Alain Lipietz, nella foto - presidente della Commissione UE per le relazioni con l'America Latina e MERCOSUR, ha incontrato a Quito martedi 20 novembre il vicepresidente della Repubblica Lenin Moreno.
Durante l'incontro, in cui ha partecipato anche l'italiano Claudio Fava, la delegazione UE ha elogiato la proposta ecuatoriana di non sfruttare la riserva petrolifera conservata nel parco naturale YASUNI (come ha proposto la societa' civile, in primis Accion Ecologica e i popoli indigeni dell'Amazzonia), in cambio di una compensazione economica che eviterebbe il danno ecologico provocato dall'estrazione. Il francese Alain Lipietz ha dichiarato che questa operazione e' davvero rivoluzionaria nella lotta contro il cambiamento climatico.
Anche l'Italia appoggia la moratoria petrolera del progetto Ishpingo-Tambocoha-Tiputini ITT, come ha dichiarato il Senatore Francesco Martone (RC) a SELVAS:
La questione del debito ecologico ha cessato di essere solo una rivendicazione o una questione accademica e di studio. Governi progressisti latinoamericani, e movimenti sociali che di recente a Quito hanno lanciato l'Alleanza dei Popoli Creditori del debito Ecologico, oggi pongono in questione i modelli di sviluppo del Nord globale, e le relazioni commerciali ed economiche che finora hanno rappresentato nuove modalità di colonizzazione. A partire dalla domanda semplice "chi deve a chi?" si è sviluppato un processo che porta oggi paesi come l'Ecuador a fondare tutta la sua politica estera intorno al dichiararsi paese creditore capovolgendo i rapporti di forza ed aprendo la via ad un novo modello di relazioni eque e giuste tra popoli e stati" .
Nell'agenda istituzionale la delegazione del Parlamento Europeo incontrerà anche Alberto Acosta, neo presidente dell'Assamblea Costituente che in varie occasioni si e' rivolto all'Italia per quanto concerne il debito estero e le politiche di immigrazione.
>>DownLoad Rassegna Stampa (italiano/Español) |
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Agip ha fatto il pieno in Amazzonia
Il gruppo 'Inviati Speciali' ha incontrato il 16 novembre, nell'ambito della missione in Ecuador, la leader Sarayacu Patricia Gualinga che ha anticipato in esclusiva i risultati di una ricerca che confermano che i livelli di inquinamento riconducibili all'estrazione petrolifera nel blocco 10 - quello dell'Agip - sono superiori alle quantita´ consentite.
L'Agip in Ecuador continua a dichiarare che nelle sue estrazioni petrolifere che realizza nella provincia del Pastaza utilizza "una tecnologia di punta". Ma Patricia Gualinga, una delle leader della comunità kichwa di Sarayacuha dichiarato con chiarezza e fermezza al gruppo di giornalisti ed esperti italiani in missione in Ecuador che non esiste tecnologia tale da evitare danni alla natura e alle popolazioni nel caso delle estrazioni petrolifere. Lo conferma con le testimonianze che raccoglie, con la vita quotidiana delle comunitá del blocco 10, in cui lavora l'impresa italiana, e con i ripetuti tentativi dell'Agip di creare spaccatura tra le comunita´ e all'interno degli stessi indigeni danneggiati dalle attivitá estrattive.
Dario, abitante di una delle comunitá colpite e presente all'incontro ha denunciato l'emarginazione che lo ha colpito quando ha cominciato a raccontare ció che osservava e viveva giornalmente.
Patricia Gualinga ha anticipato i risultati di una ricerca della impresa di consulenza nordamericana Entrix, contrattata dalla stessa Agip per confutare uno studi realizzato dagli stessi Sarayacu insieme all'associazione Accion Ecologica, ma che hanno confermato i dati che parlano di acque, falde,. terreni, flora e fauna che subiscono gli effetti negativi del lavoro della multinazionale al di sopra dei limiti consentiti e che l'Agip dice di rispettare utilizzando una tecnologia all'avanguardia e con un lavoro sostenibile con l'ambiente in cui interviene.
Gualinga ha parlato anche dell'emarginazione che subisce il popolo Sarayacu e degli attacchi mediatici, probabilmente organizzati, che li definiscono sovversivi, terroristi o guerriglieri. Ha sottolineato l'importanza della partecipazione delle donne alla resistenza e della tradizionale accoglienza del popolo Sarayacu verso gli ospiti che li rispettano.
Di Gianni Tarquini (InviatoSpeciale 2007) - per Selvas.org
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Della rivoluzione alvarista,
il petrolio e altri demoni
Con l'ultima schiacciante vittoria di Aliancia Pais alle urne per l'elezione dei candidati all'assemblea costituente, l'imminente scioglimento del congresso per il passaggio dei pieni poteri all'assemblea, Correa e il suo progetto politico possono finalmente cominciare a governare. C'è spazio nel progetto bolivariano per il movimento indigeno e per le organizzazioni di base coinvolte nei sanguinosi conflitti nelle terre conquistate dall'industria estrattiva?
Di Paola Colleoni (Phd Researcher, Università di Roskilde) - (InviataSpeciale 2007) per Selvas.org
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INVIATI SPECIALI
La presentazione e le Mission del viaggio per Giornalisti, Operatori dell'informazione, Comunicatori, alla scoperta del continente Latinoamericano e le sue fonti primarie
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Associazione SELVAS.org - Osservatorio Informativo Indipendente

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